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- Ricordo di Angelo Raffaele Latagliata
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- (pubblicato in Rivista penale dell'Economia, 1991)
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- Il 17 agosto 1990, il prof. A. R. Latagliata ci ha lasciato.
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- Nel ricordo del suo profondo e generoso impegno culturale e
scientifico, e delle sue grandi qualita' umane, ed a testimonianza del grande apporto
scientifico che Egli ha dato alla cultura penalistica, riportiamo, oltre ad un breve
profilo sulla evoluzione del Suo pensiero scientifico, la Relazione sul tema "La
situazione attuale della dottrina finalistica dell'azione"
che Egli tenne presso l'Universita' degli studi di Salerno, il 24 giugno 1989, in
ricordo del prof. Dario Santamaria, nell'occasione dello scoprimento di un busto in memoria del medesimo prof. Santamaria.
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- Il rispetto della norma come esigenza di certezza quale filo conduttore del
pensiero
- di A. R. Latagliata
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- di Elio Palombi
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- Lo stretto collegamento al dato normativo rappresenta nel lavoro di
ricerca di Angelo Raffaele Latagliata la costante a cui bisogna ancorarsi per garantire la
certezza del diritto.
- Il diritto positivo espresso nella legge scritta e' l'unico punto di
riferimento sicuro per evitare astrazioni concettualistiche che viziano l'opera
dell'interprete attraverso la suggestione di logiche deduttive.
- L'interpretazione rigorosa della norma, scevra da qualsiasi
impostazione di natura metagiuridica, consente la costruzione sistematica dei concetti,
nella cui armonia si coglie la coerenza dell'ordinamento positivo.
- A questa premessa metodologica rimane fermamente legata l'opera
scientifica di Latagliata, che cerca di liberare l'interpretazione da vizi logici e da
equivoci che ne falsano i risultati.
- Per combattere il concettualismo e' pero' necessario dare risalto ai
valori della esperienza umana presenti nell'ordinamento giuridico, attraverso una attenta
disamina del concetto di condotta che acquista un ruolo fondamentale nel pensiero
penalistico
- contemporaneo.
- E qui si coglie il senso e la portata del forte impegno etico e dello
sforzo costante che anima l'intera opera scientifica di Latagliata, il quale vede
rispecchiata nell'azione la personalita' del suo autore.
- Attraverso l'esaltazione dell'uomo responsabile delle proprie azioni
e delle proprie scelte si scopre il vero e piu' intimo significato della condotta
criminosa e si offre un sicuro elemento di giudizio nel momento interpretativo.
- Nella prima monografia sulla recidiva si ritrovano queste idee di
fondo che connoteranno tutta la successiva produzione scientifica.
- E' nell'azione che si riflette l'intera personalita' morale dell'uomo
e la esatta valutazione delle componenti spirituali dell'agire umano porta ad inquadrare
la recidiva nell'area della colpevolezza, come espressione di un diverso grado di
disobbedienza al comando normativo.
- La precedente condanna non rappresenta un presupposto soltanto
formale della recidiva, ma costituisce "un criterio di valutazione perche' dimostra
che il soggetto, lungi dal lasciarsi intimidire dall'esperienza traumatizzante del
processo, si e' nuovamente ribellato alla norma incriminatrice in dispregio della
consapevolezza del disvalore della nuova azione
- e delle sue conseguenze giuridiche".
- Il disprezzo dei valori dell'ordinamento giuridico giustifica
l'inasprimento di pena e rappresenta un elemento di giudizio fondamentale per determinare
la misura della disobbedienza alla legge.
- Anche nella monografia sul concorso di persone nel reato si trovano
riaffermati i principi che fanno da sfondo a tutta l'opera scientifica di Latagliata.
- Sia nell'azione individuale che in quella collettiva e' sempre
l'intenzionalita' del soggetto a svolgere un ruolo decisivo.
- "L'identita' del reato a cui si concorre da parte di piu'
persone non scaturisce dalla sola confluenza causale delle condotte verso la produzione
del medesimo evento, ma dalla coincidenza del contenuto della volonta' di tutti i
compartecipi".
- L'ispirazione al concetto finalistico di azione, che aveva avuto
vasta eco in Italia con gli studi di Dario Santamaria, non poteva essere estranea ad un
giurista acuto e consapevole della struttura ontologica della realta' umana, pregna di
significati
- per la norma giuridica.
- Ed e' appunto nella norma di diritto positivo che Latagliata vede
riaffermato il valore tipicizzante della intenzionalita', come connotato specifico della
struttura dell'azione collettiva.
- Le linee portanti della costruzione scientifica di Latagliata trovano
conferma nella vasta produzione successiva, sia quando viene evidenziato il ruolo della
desistenza come limite della tipicita' del fatto, sia quando viene denunziato il postulato
concettualistico di quegli orientamenti che unificano le diverse ipotesi di
discrezionalita' sotto un medesimo schema
- logico.
- Ancora una volta viene sottolineato come il ricorso a procedimenti
astratti di generalizzazione impedisce di cogliere il significato specifico ed
individualizzante che va ricavato dalla singola previsione normativa.
- I risultati raggiunti da Latagliata, attraverso una ricerca rigorosa
ed incessante su istituti fondamentali del diritto penale,
- hanno contribuito a liberare il campo dalle sovrastrutture e dagli equivoci che
condizionano il lavoro dell'interprete.
- Al centro del sistema vi e' l'indagine sul fondamento della
responsabilita' penale nell'attuale ordinamento giuridico, vi e' la necessita' di
approfondire l'analisi della struttura ontologica della condotta umana unica ed
irripetibile, ricca di significati nel momento dell'interpretazione delle norme
dell'ordinamento positivo.
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Elio Palombi